In seguito a un episodio terrificante nelle foreste della Galizia di cui si trova a essere testimone e causa involontaria, la giovane Giulia Collioud, rampolla di una prestigiosa famiglia triestina, finisce sul divano di Sigmund Freud a Vienna. Nella capitale della Mitteleuropa, Giulia però non sarà solo una paziente: la ragazza infatti diventerà presto musa amata da Hugo von Hofmannsthal, confidente di Alma Mahler e Lou von Salomé, nonché figura magnetica di un circolo che includerà nel tempo personalità del calibro di Gustave Klimt, i fratelli Thomas ed Heinrich Mann, Gustav Mahler, Walter Gropius, Adolf Loos, Karl Kraus, Arthur Schnitzler, Walter Benjamin e Fritz Lang.
Villa solitudo di Francesco d’Ayala è una lettura consigliata dalla Libreria Passaparola.

